«Costruire – ha detto ancora il ministro – una scuola aperta, capace di un’osmosi reale con la società, con il mondo che sta fuori. Oggi si insegna e si impara, chi non ce la fa si ritrova con dei debiti ma con una scuola che di fatto non lo aiuta a saldarli: è un’ipocrisia che va superata al più presto, e il pomeriggio potrebbe offrire il tempo e i modi che al mattino non si trovano». Tratto da LA STAMPA – MONDO SCUOLA
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